
L’evoluzione nel modo di progettare e costruire edifici nasce dalla spinta positiva di norme a tutela della salute e del comfort abitativo, aspetti da accompagnare al concetto di abitare sostenibile. La necessità di edifici a basso impatto ambientale richiede un approccio di insieme al progetto in cui i vari elementi dell’edificio non sono solo voci di capitolato da comporre in modo indipendente ma devono interagire in modo sinergico tra di loro e con l’ambiente esterno per raggiungere i livelli prestazionali prescritti.
L’involucro edilizio è fondamentale nel bilancio energetico ed il foro finestra ha un ruolo attivo diventando sorgente di calore durante il periodo invernale e schermando l’energia solare durante quello estivo.
Il progettista deve comporre il capitolato prestazionale dei fori finestra in funzione della destinazione d’uso, del contesto geografico ambientale e dell’orientamento dell’edificio dimensionando di conseguenza gli impianti in funzione del risultato raggiunto.
Secondo l’impianto normativo aggiornato all’ultimo decreto sul risparmio energetico (D.M. 26/06/2015) il progettista, nel caso si andasse ad intervenire sul cassonetto, deve valutare le seguenti condizioni sull’isolamento termo-acustico e sul controllo solare:
Nel contesto delle nostre case il cassonetto ha un grande ruolo relativamente al contenimento dei costi di riscaldamento nel benessere abitativo che ne consegue e anche la soluzione estetica degli interni. Per il consumatore però non è facile riconoscere e valutare esattamente queste caratteristiche. Alcuni aspetti sono di immediata intuizione, come ad esempio l’estetica o il prezzo, altri aspetti sono invece difficili da valutare e quindi il consumatore deve chiedere approfondimenti ai rivenditori. Le caratteristiche energetiche dei nostri cassonetti comprendono, la capacità di migliorare il benessere negli ambienti in termini di tenuta all’aria, assenza di condensa, tenuta alla pioggia, la sicurezza statica e di utilizzo, la durabilità del prodotto nel tempo.